Se gestisci locazioni turistiche in Sicilia e negli ultimi mesi hai letto che "il TAR ha smontato il decreto 2104", devi sapere una cosa: non è finita come sembra.
Il 4 maggio 2026 il TAR Sicilia ha effettivamente annullato dodici disposizioni del D.A. 2104/2025. L'ARS è poi intervenuta recependo anche emendamenti dell'opposizione, e il 24 giugno 2026 è arrivato il D.A. n. 1920, che riscrive le regole.
Ma come ha precisato Maurizio Giambalvo, delegato AIGAB per la Sicilia, l'intervento dell'ARS non equivale affatto a un "liberi tutti", come è stato erroneamente riportato da alcuni organi di stampa. Restano pienamente validi tutti gli obblighi previsti dalla normativa nazionale.
E c'è dell'altro, che riguarda direttamente chi ha una locazione turistica.
L'asimmetria che quasi nessuno ha capito
Il nuovo decreto ha prorogato al 30 giugno 2027 il termine entro il quale le strutture extralberghiere - B&B, case vacanza - già operative prima di giugno 2025 devono completare gli adempimenti, compresa la trasmissione dell'Allegato B e della documentazione tecnica.
Per le locazioni turistiche la proroga non è stata applicata.
Per questa categoria la scadenza è rimasta al 30 giugno 2026. Che, mentre leggi, è già passata.
Giambalvo la definisce un'asimmetria che sta generando profonda confusione tra operatori e proprietari, arrivata per giunta in coincidenza con l'avvio dell'alta stagione, cioè il periodo di massimo lavoro del comparto.
Se hai un B&B, hai un anno di respiro. Se hai una locazione turistica, il tempo è finito.
Cosa succede a chi non ha inviato
Non è una multa.
Il Servizio 3 – Osservatorio Turistico della Regione ha confermato formalmente, rispondendo a una richiesta di chiarimenti di ASE Sicilia, che il termine ultimo era il 30 giugno 2026 e che il mancato adempimento comporta la cessazione della struttura ricettiva, con revoca del CIR e del CIN.
Senza CIN, l'annuncio su Airbnb e Booking è irregolare.
L'unica finestra che resta aperta
Il D.A. 1920 prevede una sola concessione, e va letta con attenzione perché è più stretta di come viene raccontata.
Chi ha inviato l'Allegato B entro il 30 giugno ma non era riuscito a procurarsi la documentazione tecnica - perché gli enti preposti non l'avevano ancora rilasciata - può integrarla entro e non oltre il 30 dicembre 2026, purché dimostri di aver avviato le procedure per ottenerla.
Pena, anche qui: cessazione della struttura e revoca di CIR e CIN.
Attenzione al punto centrale: la proroga riguarda gli allegati, non la comunicazione. Chi non ha inviato nulla entro il 30 giugno non rientra in questa finestra.
Cosa va allegato
La documentazione tecnica richiesta comprende:
- planimetria catastale aggiornata dell'immobile
- visura o certificato catastale (non più vecchio di sei mesi)
- certificato di abitabilità o agibilità, o Segnalazione Certificata di Agibilità
- perizie di asseverazione degli impianti - elettrico, idrico, gas - rilasciate da tecnici abilitati
- dati identificativi del locatore e dell'immobile, capacità ricettiva, caratteristiche dell'alloggio
Il D.A. 1920 chiarisce anche l'obbligo di dotare gli alloggi di estintore a norma, rilevatore di gas combustibili e rilevatore di monossido di carbonio. E stabilisce che le locazioni turistiche sono escluse dall'obbligo di assistente bagnante per le piscine.
Come segnala anche lo Studio Legale Ceraso, l'adeguamento non consiste soltanto nell'invio di un modulo: richiede una verifica tecnica, urbanistica, catastale e impiantistica dell'immobile. In molti casi va aggiornata la documentazione catastale, o vanno reperite certificazioni impiantistiche che non esistono.
Non è una pratica da fare in un pomeriggio.
Cosa fare, in ordine
Se hai una locazione turistica in Sicilia con CIR ottenuto prima del 25 giugno 2025, verifica oggi stesso se l'Allegato B è stato trasmesso. Non domani.
Se l'hai inviato senza documentazione completa, hai tempo fino al 30 dicembre 2026 per integrare, purché tu possa dimostrare di aver avviato le pratiche. Avviale adesso: le perizie impiantistiche e i certificati di agibilità non si ottengono in una settimana.
Se non hai inviato nulla, parla immediatamente con un professionista. La materia è appena stata riscritta da una sentenza e da due decreti in tredici mesi, e la tua posizione va valutata caso per caso.
Se hai un B&B o una casa vacanza, hai tempo fino al 30 giugno 2027. Non è un motivo per rimandare: è il tempo che ti serve per fare le cose bene.
Questa vicenda racconta qualcosa che va oltre la Sicilia. In tredici mesi il comparto ha visto una legge regionale, un decreto attuativo, un decreto correttivo, una sentenza del TAR e un nuovo decreto. Chi gestisce case per vivere non può seguire tutto questo mentre risponde agli ospiti e coordina le pulizie.
Ma nessuno lo farà al posto tuo. Come ricorda ASE Sicilia rispondendo a chi lamenta di non aver ricevuto comunicazioni: se ti occupi di affitti brevi non imprenditoriali, informarti è una tua responsabilità.
Laura Bardi è property manager di Housebuddy, che gestisce appartamenti e ville a Milano e in Sicilia.
Questo articolo riporta e ordina informazioni tratte da fonti pubbliche (AIGAB, ASE Sicilia, Studio Legale Ceraso 2C, Travelnostop) aggiornate a luglio 2026. Non costituisce parere legale né consulenza professionale. La materia è in rapida evoluzione e presenta profili interpretativi controversi. Prima di qualsiasi decisione, verifica il testo integrale del D.A. n. 1920 del 24 giugno 2026 sul sito della Regione Siciliana e rivolgiti a un professionista abilitato.
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